Primo incontro de La Libreria di Margherita in BIBLIOTECA COMUNALE mercoledì 4 aprile ore 18,15 con Giuseppe Napolitano, Salvatore Bartolomeo, Ascanio Guerriero e NOI i nostri amici

Ciao a Tutti,

come state? cosa fate?
come stiamo? cosa facciamo???

Bene, manteniamo la promessa che ci siamo fatti tante volte: non dimentichiamoci!

….e per non dimenticarci bisogna incontrarsi, incontrarsi e
chiacchierare; incontrarsi e conversare. L’occasione per far questo
allora sarà mercoledì 4 aprile nella Biblioteca Comunale di Formia (LT)  per il primo dei nuovi appuntamenti organizzato (ancora) da La Libreria di Margherita in collaborazione, sempre, degli amici artisti.

Il titolo della nuova conversazione è ambizioso e chiaro: del tempo che (non) passa.

Non è passato infatti nel desiderio di condivisione, nella dimensione
del plurale, nella costruzione del “noi”…..

Considerazioni filosofiche e liriche da fare insieme mercoledì
prossimo, Vi aspetto numerosi!

 

COMUNICATO STAMPA

Chi ha seguito negli ultimi dieci anni la cultura formiana, conosce
bene il binomio “Libreria di Margherita” – “La stanza del poeta”. Per
sette anni, infatti, la libreria di Via Rubino e l’Associazione
culturale, cioè Margherita Agresti e Giuseppe Napolitano hanno
caratterizzato il calendario delle manifestazioni culturali locali – a
volte anche con un respiro internazionale.
Una tantum, ecco ricomposto il tandem della giovane libraia e
dell’instancabile professore poeta. Mercoledì 4 aprile i due saranno
impegnati in una “Conversazione” sul Tempo, presso la Biblioteca
Comunale di Formia. Sarà una ghiotta occasione per ascoltare e
riflettere sul significato stesso del tempo coniugato nelle varie arti
espressive. Insieme a Margherita Agresti e Giuseppe Napolitano ci
saranno il pittore Salvatore Bartolomeo e il regista Ascanio
Guerriero.
Il titolo della Conversazione in Biblioteca è appunto “Il tempo che
non passa”, e se ne parlerà spaziando tra arte e filosofia, storia e
poesia. Appuntamento mercoledì 4 alle 18:15 – è anche il primo
appuntamento di quella che si augura possa diventare una nuova serie
di incontri, in un luogo deputato della cultura locale.

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